ALL YOU CAN SOCCER – È l’Atalanta la vincitrice della nostra speciale Champions League, andata in scena al PalaCUS Idroscalo.
Diciotto squadre ai nastri di partenza, un solo vincitore: è l’Atalanta, al termine di uno spettacolare torneo, a laurearsi “Campione d’Europa” nella notte stellata sopra il PalaCUS Idroscalo.
Due giorni da cinque, due gironi da quattro e grande spettacolo andato in scena su quattro campi in contemporanea. Uno spettacolo mai visto in Statale, tutto simultaneamente e tutto in un’unica giornata: l’All You Can Soccer quest’anno ha superato ogni aspettativa, regalando un torneo di calcio a 5 di primissima qualità.
Venendo invece al calcio giocato, nel Girone A non sono di certo mancate le sorprese. Il Barcellona all’ultima giornata contro il Chelsea vince nettamente e stacca il pass per gli ottavi da prima della classe, proprio ai danni dei blues. Terza piazza per il Valencia, quarta, inaspettatamente, per il Real Madrid che si presentava ai blocchi di partenza come una delle favorite. Eliminazione per il Tottenham quinto, ma menzione d’onore per la squadra mista (unica nel torneo composta in maggioranza da ragazze) che nonostante l’ultimo posto è riuscita a mettere in difficoltà tutte le formazioni del girone.
Nel secondo raggruppamento, il B, l’Atalanta mette in chiaro fin da subito le sue intenzioni di diventare regina della manifestazione. I nerazzurri vincono tutte le gare del loro girone, staccando l’Ajax (seconda) il Manchester City (terzo) e lo Shakhtar Dontesk (quarto). Quinta e ultima piazza per il Borussia Dortmund, eliminato.
Nel girone C grande spettacolo, offerto soprattutto dalle prestazioni della Juventus e del Galatasaray. I bianconeri e i turchi si sono contesi la leadership del raggruppamento fino all’ultima giornata, vinta poi dalla formazione composta da “Cr7 e compagni”. Terzo posto per il Liverpool, quarto per l’Atletico Madrid.
Nell’ultimo girone, il D, il Lione si ritaglia uno spazio da assoluto protagonista comandando fin dalla prima gara. Seconda piazza per il Porto, terza per il Paris Saint Germain e quarta per il Bayern Monaco.
Secondo quanto previsto dal tabellone del torneo, gli ottavi di finale hanno visto questi accoppiamenti: Atletico Madrid-Lione, Real Madrid-Atalanta, Galatasaray-Psg, Chelsea-Manchester City, Liverpool-Porto, Valencia-Ajax, Juventus-Bayern Monaco e Barcellona-Shakhtar. E le sorprese non sono di certo mancate. Se Lione, Porto e Barcellona hanno confermato i pronostici, in tutte le restanti sfide i favori del pronostico sono stati stravolti. Il Galatasaray, dopo aver così ben figurato nel suo girone, ha avuto la meglio del Psg solamente dopo la lotteria dei rigori. Tiri dai 6 metri che hanno invece clamorosamente sancito l’eliminazione della Juventus, ai danni dei tedeschi del Bayern. Un assoluto ribaltone dato che si affrontavano la prima di un girone contro la quarta di un altro. Nel derby inglese, i citizens hanno ribaltato i blues con un netto 3-0, buona prova offerta anche dal Valencia capace di eliminare una sorprendente Ajax. Fuochi d’artificio, infine, nell’ottavo di finale andato in scena tra il Real Madrid e l’Atalanta: 8 goal in totale, 5 per i nerazzurri e tre per i blancos, che hanno aperto le porte del paradiso ai bergamaschi.
Proprio nei quarti di finale, il punto di svolta verso la vittoria finale per l’Atalanta. Il sorteggio li vedeva affrontare il Galtasaray, squadra Erasmus dalla Spagna, che proponeva un gioco molto veloce e spumeggiante. Un non-problema per i nerazzurri, capaci di staccare il pass per la semifinale con un netto 4-2. Molto bene anche il Porto, che abbinato al Bayern Monaco giustiziere della Juventus, passa in semifinale con lo stesso punteggio maturato nella gara precedente. Sono invece serviti i rigori al Manchester City per eliminare il Valencia e al Lione per estromettere il Barcellona dalla competizione.
A un passo dall’atto conclusivo, le semifinali si sono giocate con la tensione già alle stelle. Nel primo match, da un lato l’Atalanta e dall’altro il Lione, in un “derby” tra amici/nemici che ha visto trionfare i nerazzurri di misura, per 1-0. Nell’altra semifinale, Porto-Manchester City, i calci di rigore non hanno questa volta sorriso ai citizens, eliminati per mano dei dragoni.
Nella finalissima un grande spettacolo tra l’Atalanta e il Porto: uno scoppiettante 4-3 per i bergamaschi ha sancito la loro vittoria nella seconda edizione dell’All You Can Soccer, quest’anno dedicata alla Champions League.
“È stato un grande successo – ha dichiarato Fabrizio Cardone, che ha organizzato e gestito questa edizione dell’All You Can Soccer -, perché il numero di squadre è aumentato, siamo passati da 12 a 18. Le squadre sono state tutte molto corrette, tranne qualche screzio di campo che si è immediatamente esaurito. Molto bene anche l’aspetto di aver giocato all’interno del PalaCUS, che ha fatto piacere ai ragazzi. Molto bene anche sotto l’aspetto qualitativo delle squadre: il livello tecnico si è notevolmente alzato, ma puntiamo ancora a migliorarci nelle prossime edizioni”.
Il premio di miglior giocatore della manifestazione è andato a Mahad Ahmed Hagi dell’Atalanta, mentre quello di miglior portiere è andato a Claudio Mezini del Barcellona.
9 Giugno 2019