CUS Statale presenta Sofia Giardina, sport Ambassador Mediazione Linguistica

Interviste - Conosciamo Sofia Giardina, giocatrice di Futsal per la Statale, sport Ambassador e studentessa di Mediazione linguistica e culturale.

Ciao Sofia, conosciamoci meglio.

Sono Sofia Giardina, una ragazza di provincia di 20 anni.
Mi sono trasferita a Milano lo scorso anno per frequentare il corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica e quasi immediatamente sono entrata a far parte della famiglia del CUS Statale, iniziando a giocare per la squadra della Statale di calcio a 5 femminile Under19. Sono stata promossa da poco in prima squadra che milita in Serie C. Quest’anno sono diventata anche sport Ambassador della mia facoltà e ne sono molto orgogliosa.

Come nasce la tua passione per il calcio? Da quanto tempo pratichi questo sport?

Ho sempre avuto la passione per il calcio. Uno dei primi ricordi che ho della mia infanzia è il pallone.
Sono sempre andata d’accordo più con i maschietti e questo mi ha permesso di giocare da subito le mie prime partite a scuola. Poi con il tempo si è trasformata in una vera e propria passione, seguivo le partite insieme a mio padre ed ero estasiata ammirando Del Piero in TV. Ogni occasione era buona per giocare con i miei amici in tutti i luoghi possibili: dai campetti di scuola, al giardino di casa mia, alla strada e questo mi ha fatto capire che questo sarebbe stato uno sport che non avrei mai abbandonato.
Ho sempre seguito questo sport e coltivato questa passione nonostante non abbia avuto la possibilità di iscrivermi ad una scuola calcio quando ero più piccola, ma sono felice di non averlo trascurato e finalmente posso dire che ad oggi sono 2 anni che gioco in una squadra di calcio a 5.

Pensi che il divario tra il calcio maschile e femminile sia superabile? Quale pensi possa essere il futuro del calcio femminile?

Sono un po’ dispiaciuta del fatto che ancora oggi si senta parlare di disparità tra calcio maschile e calcio femminile.
Sicuramente negli ultimi anni ci sono stati grossi passi avanti e questo mi fa sperare che un giorno saranno visti come due categorie alla pari, ma c’è ancora molta strada da fare.
Il fatto che se ne sia discusso molto ha permesso all'argomento di presentarsi all'ordine del giorno, questo ha invogliato molte ragazze a farsi avanti ed entrare nel mondo del calcio.

Come procedono gli allenamenti con la pandemia?

Purtroppo, a causa della pandemia, gli allenamenti sono stati sospesi e per un periodo siamo state ferme.
Io in realtà non mi sono mai fermata perché ho cercato di allenarmi anche da sola quando possibile, qualche esercizio a corpo libero e poi qualche tiro in giardino.
Le ultime due settimane abbiamo riavuto la possibilità di allenarci prima di una sospensione per le vacanze di Natale ma ciò che mi manca di più sono sicuramente le partite di campionato.

Come motiveresti le ragazze per invogliarle a giocare a Futsal?

Ogni qualvolta ne ho la possibilità cerco di invogliare le ragazze a coltivare la passione che ci accomuna.
A me questo sport ha dato molto, mi ha aiutato a saper prendere decisioni di pancia, a rimboccarmi le maniche, a fare sacrifici, a rimediare agli errori commessi (non solo quelli in partita!).
È uno sport che può offrire molto ad ogni ragazza, soprattutto se ad accompagnarvi in questo percorso trovate non semplicemente delle compagne di squadra e un mister, ma una vera e propria famiglia, come ho potuto trovare io in Statale.
Non fatevi scoraggiare da chi lo considera uno sport per soli uomini, il calcio non è solo forza fisica ma anche tecnica, strategia, disciplina e costanza.

Cosa consigli agli studenti che praticano sport? Pensi che lo sport sottragga troppo tempo allo studio o viceversa?

Gli impegni tra Università e sport sono molti, quindi è importante prefiggersi degli obiettivi sia per quanto riguarda lo studio che per quanto riguarda lo sport, qualsiasi esso sia. Dopodiché è necessario organizzare il tempo che si ha a disposizione suddividendolo in modo equo tra il dovere e il piacere, uno non esclude l’altro.
In entrambi i casi serve tanta forza di volontà, non trascurare lo studio ed essere sempre pronti sia fisicamente che mentalmente per praticare uno sport.
Per esperienza posso consigliare agli studenti che praticano sport di motivarsi costantemente, anche quando sembra di non farcela, mettere tutto l’impegno possibile e dare il massimo in tutto ciò che si fa, perché alla fine saranno tutti traguardi personali.

Tutti noi ruotiamo intorno alla stella danzante sul campo da calcio Sofia Giardina, fulgido esempio di studentessa-atleta, tutta la Redazione di unimisport ti augura di continuare sempre a brillare.

Natascia D'Anzi

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