Enrica Vanzolini, da Milano a Dubai con il CUS Statale

Interviste - Enrica Vanzolini, ex studentessa e atleta della Statale, studia a Dubai da un anno tramite una borsa di studio. Ma il suo vero viaggio è iniziato col CUS.

Ciao Enrica, parlami un po' di te.

"Sono Enrica Vanzolini, ho iniziato la facoltà di mediazione linguistica alla Statale di Milano perché ero interessata, un domani, a intraprendere una carriera a livello internazionale che comprendesse le lingue applicate all'ambito economico, piuttosto che letterario. A Dubai invece ho deciso di intraprendere un percorso che mi portasse a specializzarmi nell'ambito delle relazioni internazionali".

"Ho scelto la Statale perché mi ero appena trasferita a Milano da Cesenatico appositamente. A Dubai specializzata in relazioni internazionali. Ho iniziato a giocare a pallavolo fin da piccola a Cesenatico e da lì non ho più smesso arrivando a giocare anche a livello semi-professionale".

Come sei entrata nella famiglia del CUS Statale?

"Sono entrata a far parte della famiglia del CUS per fortuna. Dopo essermi trasferita a Milano l'idea di non giocare più mi preoccupava molto dato che ho sempre praticato lo sport che ho amato, non ero proprio pronta ad appendere le scarpe al chiodo".

"Nonostante abbia scoperto in ritardo le selezioni per entrare a far parte delle squadre della Statale, in qualche modo sono riuscita lo stesso ad entrare a far parte del team CUS Statale. Ero felice alle stelle, trasferirmi in una nuova città implicava trovare nuove amicizie e nuovi spazi, cosa non semplice, ma tutto è avvenuto entrando a far parte nella famiglia del CUS. Questo per me è stato un dono prezioso dato che mi ha aiutato molto nel cambio di ambiente".

"Pochi mesi dopo è arrivata la bellissima notizia, ci avrebbero portato alla American University di Dubai per gareggiare in un torneo internazionale!!! Ovviamente super-esilarate e super-contente abbiamo iniziato a gasarci, appena appresa la notizia sono corsa in camera a verificare la validità del passaporto e di avere tutto il necessario per partire".

E' stata emozionante la vostra trasferta a Dubai.

"E' stata un'esperienza fantastica! Il torneo è durato 4 giorni ed è stato impegnativo, nonostante questo siamo riuscite a vincere tutte le partite e portare a casa la coppa".

"La svolta è arrivata quando l'Università di Dubai mi ha offerto una borsa di studio per un ciclo completo di 4 anni. Considerati i miei progetti, ho pensato che questa fosse una solida base di partenza, un modo per formarmi in un ambiente culturalmente diverso. Dubai è una città molto stimolante, anche a livello economico e culturale. Qui inoltre ho deciso di studiare l'arabo, mi sono complicata la vita ma, scherzi a parte, sono soddisfatta. Inoltre è la mia prima esperienza di studio all'estero, non tornare a casa per tanti mesi può essere difficile ma è anche questo aspetto che arricchisce il mio soggiorno a Dubai".

Faresti un appello a tutti gli studenti/atleti del CUS Statale su quanto sia importante partecipare a questo tipo di tornei?

"Raccomando a tutti gli studenti e atleti del CUS di partecipare ai tornei internazionali poiché sono occasioni uniche: si vive una città nuova e in modo diverso. E poi si sa che il CUS Statale è specializzato nel divertimento. E poi, come nel mio caso, non si possono sapere quali opportunità ci si presenteranno davanti, quindi vale assolutamente la pena partecipare".

Noi del CUS Statale auguriamo tutto il meglio a Enrica per la sua  fantastica esperienza di studio e sport a Dubai. Il momento storico che stiamo vivendo è avverso alla passione che nutriamo per lo sport nel mondo universitario e l'impegno che infondiamo ogni giorno nella nostra organizzazione.

I limiti non si confanno alla competizione, all'amicizia nata sul campo di gioco e alla crescita personale.

Speriamo quindi che questa non sia una semplice intervista ma un appello. Un appello su quanto sia importante investire nello sport in università, su quanto sia importante investire nei giovani e offrire loro l'occasione per arricchirsi, culturalmente e umanamente. Di esprimere loro stessi e realizzare il proprio talento.

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