Calcio maschile: la Statale convince ma non vince, battuta 4-2

Calcio maschile - Nella seconda giornata di CMU mercoledì 4, al campo sportivo Mauro il cinismo di Bocconi ha avuto la meglio sul fraseggio della Statale.

L'inizio è uno shock. Dopo 90 secondi, il tabellino cambia già forma: è Bocconi a passare con un colpo di testa da azione d'angolo. E' un duro schiaffo in faccia, che potrebbe già indirizzare psicologicamente la partita, ma i ragazzi di mister Storniolo prendono il match in mano. Si potrebbe già esultare al 5', ma la traversa colpita da Testori su una fantastica punizione strozza in gola la gioia del gol. Con una difesa a tre e i due terzini che spingono molto sulle fasce, occupandosi maggiormente della fase offensiva che di quella difensiva dando grande ampiezza, il messaggio è solo uno: dominare l'avversario. Effettivamente, il pallone è sempre ai piedi della squadra che, con un possesso ragionato e prolungato, mette alle corde gli sfidanti che difendono con tutti gli effettivi dietro la linea della sfera. Il meritato pareggio arriva al '30 minuto , quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Lamberto mette in mezzo per Pirovano che, con un ottimo stacco aereo in terzo tempo, impatta la partita. E' 1 - 1. Però, un gioco così propositivo, in cui tutti devono effettuare una giocata pulita e pensare sempre a come offendere, significa lasciare molto campo alle proprie spalle. Infatti, dopo un gol annullato per dubbio fuorigioco a Bonzi, grazie ad una ripartenza, gli ospiti passano ancora in vantaggio poco prima dell'intervallo.

Nel secondo tempo, il mister cerca di cambiare qualcosa per dare più equilibrio ad una squadra forse troppo sbilanciata: si torna con una difesa a 4 ma lo spartito non cambia. La Statale domina ancora il campo e i risultati si vedono. Dalla destra, Mercurio mette in mezzo e, dopo un batti e ribatti, arriva Testori per il nuovo meritato pareggio. 2 - 2 e palla al centro. Il pressing è continuo, la manovra è fluida, il gioco uno spettacolo; si prova a mettere la freccia, le occasioni fioccano ma le conclusioni sono fuori bersaglio. Con il passare dei minuti, però, la stanchezza comincia a farsi sentire, e, con essa, si perde anche un po' di lucidità. Infatti, nella prima vera azione di tutta la ripresa, Bocconi passa per la terza volta sfruttando un difetto di comunicazione nel reparto arretrato di Statale. E, dopo altri tentativi a vuoto dell'attacco verde, arriva anche il quarto gol avversario quando oramai la partita è ai titoli di coda.

Una partita dominata che sfugge via, senza neanche riuscire a capire come; la frustrazione è tanta ma mister Jorge Storniolo è positivo perché sa di poter contare su una squadra di valore, disegnata a sua immagine e somiglianza nel modo di giocare. Per il coach, infatti, la prestazione è stata bellissima, in virtù dell'ordine tattico posseduto dalla squadra nel primo tempo e alla mole di gioco prodotta. Sebbene ci sia bisogno di più rapidità nelle transizioni imprimendo una maggiore velocità in zona gol, è certo che mentalmente si può e si deve ancora crescere.

L'amaro in bocca c'è nei ragazzi, ma non lo scoramento, come ci fa notare Davide Marino, secondo cui è stata condotta una buona partita, in cui ci si è imposti. Nella ripresa c'è stato un calo fisico che si è palesato in una circolazione della sfera meno sciolta; è mancata un po' d'attenzione ai dettagli essenziali e forse si è anche peccato di disordine, uno degli elementi che ha negato la vittoria. Però non si abbatte nessuno perché gli obiettivi rimangono immutati: vincere, con un organico completo e con la filosofia di gioco di Coach Storniolo.

Gli fa eco anche Giacomo Testori, secondo cui sono stati fatti enormi passi avanti grazie alla filosofia di mister Jorge perché è troppo facile vincere col motto: "palla lunga e pedalare". I giocatori sono inebriati dalla voglia di vincere del coach e dalle sue idee di gioco, fattori che portano un atleta a voler stupire e meravigliare i propri compagni.

Anche se si è subito una sconfitta, il carattere e la voglia non mancano a questa squadra.

Non c'è nient'altro da aggiungere, gli intenti sono chiari e arrivati al mittente: il pubblico che vedrà giocare questi ragazzi godrà di uno spettacolo puro.

 

Francesco Martignano

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