Basket femminile: la seconda selezione decreta l’inizio dei giochi

Basket femminile - Continuano le selezioni per il team di basket femminile della Statale con la seconda giornata, tenutasi lunedì 14 ottobre alla palestra Ex CIDIS.

Moltissime le ragazze che hanno affollato il campo per le due ore di allenamento, per alcune era la prima selezione a cui partecipavano, segno della buona pubblicità fatta.

«Ogni anno: alla seconda selezione si presentano sempre più partecipanti – commenta Marco Sorrentino, allenatore della squadra femminile -, Ci sono arrivate nuove leve di valore, soprattutto per il campionato universitario. Siamo molto soddisfatti del livello che si è creato intorno a questa squadra».

L’iter è stato il medesimo della prima selezione: breve introduzione di Gabriele Alberici, il responsabile generale delle squadre della Statale, che è tornato su quanto siano fondamentali i valori propugnati e l’impegno che la Statale prevede.

«Entrare in squadra vuol dire entrare a far parte di qualcosa di più grande del singolo – spiega chiaramente Alberici -, Le squadre della Statale sono un punto di appoggio durante ogni singolo evento organizzato dall’università, sportivo e non. Lei è fiera di poter offrire quest’opportunità e così voi avete il dovere di ricambiarla con rispetto e massimo impegno».

Riscaldamento, fondamentali e poi esercizi mirati alla prestazione. Canestri su canestri, belle giocate e chiacchiere a bordocampo hanno fatto intendere che l’obiettivo è senza dubbio migliorare i risultati dell’anno scorso, senza però dimenticare i valori della Statale.

«Quest’anno la divisione tra UISP e campionato universitario sarà più facile rispetto agli anni scorsi – conclude l’intervista a fine allenamento Marco -, Ho coperto tutti i ruoli che stavo cercando. Io ho la tendenza ad allungare tanto e devo dire che le premesse promettono bene. Mercoledì abbiamo già la prima partita in UISP e l’unico moto che chiederò sarà grinta e mentalità, tanta da entrambe le parti». Gruppo, grinta e rispetto: queste sono le sacre parole che aspetta la squadra quest’anno.

 

Mattia Russo

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