Basket maschile: Senso di appartenenza, spirito di squadra e duro lavoro

Basket maschile - Senso di appartenenza, spirito di squadra e duro lavoro, la ricetta per vincere ogni sfida e generare nuovi campioni. 

Procedono le selezioni della squadra di pallacanestro della Statale tra ultimi dubbi e valutazioni del coach Facchetti. L'obiettivo è quello di gettare le basi per un nuovo ciclo vincente. “Nell'Off season infatti ci sono stati degli addii illustri e vi è la necessità di sostituirli con nuovi giovani talentuosi da scoprire. Cercheremo di valutare sul campo i nuovi innesti” queste sono state le parole del Coach dopo la prima giornata di selezione.

Tali parole hanno portato a una grande partecipazione da parte dei ragazzi statalini alla seconda giornata di selezioni, presso il Palazzetto Cus di Via Valvassori Peroni. I 40 giovani aspiranti si sono ritrovati in palestra, dove accanto ai loro allenatori, hanno incontrato un ex giocatore della Statale, Jngo Finkelberg, ora selezionatore milanese per i campionati nazionali universitari.

Jngo, nel suo discorso introduttivo ha sottolineato come giocare per la Statale non costituisca solo un onore ma anche un importante network di conoscenze e di esperienza. Il divertimento è importante, ma l'obiettivo è chiaro, riportare la Statale nell’élite del basket universitario milanese. Per far questo non basta un allenamento, serve costanza e volontà di applicazione.

Dopo aver recepito l'importanza del senso di appartenenza nella prima mezz’ora, i ragazzi hanno iniziato ad entrare nei meccanismi e nelle dinamiche della squadra della Minerva. L'esercizio iniziale è stato quello chiamato da coach Facchetti “pallone ai 4 angoli”, dove i giocatori hanno dovuto andare a canestro in terzo tempo, finalizzando l'azione iniziata con un dai e vai in angolo con un compagno.  Dopo questo esercizio il coach ha deciso di svolgerne uno volto a verificare arresto di potenza e tiro. Se cambi di direzione e arresto e tiro costituiscono uno degli elementi fondamentali nel curriculum di un cestista, così si può dire anche del terzo tempo di sinistro. Per l’allenatore l'importanza di questo fondamentale si è percepita anche dal numero di canestri richiesto, 30 contro i 20 di tutti gli altri. Dopo questi esercizi tecnici si è passati a un 3 vs 3 e un 5 vs 5 a tutto campo, dove tutti i ragazzi hanno dovuto alternare la fase offensiva a quella difensiva.

L’allenamento si è infine concluso con partitelle di squadre da 5. In questa ultima fase, i singoli giocatori hanno potuto maggiormente evidenziare le loro caratteristiche. In particolare risalto le guardie che sembravano essere già in forma partita, pur avendo pochi minuti nelle gambe. Discorso diverso per ali e centri che hanno maggiormente faticato e dovranno recuperare la forma nel minor tempo possibile.

Dopo le partitelle l'ultima parola l'ha avuta coach Facchetti, che ringraziando tutti, ha dato anche un premio per l'ottimo lavoro svolto, consegnando loro degli ingressi scontati come membri del CUS Statale al The Club, nota discoteca milanese. Inoltre si è anche mostrato disponibile per un'uscita goliardica in compagnia dei giocatori, il tutto inteso a rafforzare lo spirito e l'affiatamento del team.

Il Coach nella seconda parte dell'allenamento, sembrava avere già le idee chiare su chi dovesse essere selezionato, dando appuntamento al giorno successivo per la comunicazione dei selezionati. La speranza di tutti è che tra i selezionati si nasconda un nuovo “Giacomo Checchin”, che permetta alla squadra di fare un nuovo salto di qualità.

Solo il tempo, il duro lavoro e il senso di appartenenza ci diranno se la Statale ha individuato dei nuovi campioni.

 

Domenico Barbato

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