Basket d’argento e volley d’oro: Statale, grazie delle emozioni!

STATALE - Due bellissimi secondi posti e un trionfo: questo il bilancio statalino nelle finali dei Campionati Milanesi Universitari

BASKET FEMMINILE - Non riesce l'impresa alle ragazze di Isa Centofanti. Dopo il bellissimo percorso portato avanti dalla squadra nei Campionati Milanesi Universitari, il cammino si interrompe ancora una volta nell'atto conclusivo di fronte a Cattolica, che porta a casa l'ennesimo trionfo. Match molto equilibrato fino alla metà del secondo quarto, quando poi le nostre avversarie prendono il largo. All'intervallo lungo il punteggio è di 25-11. Pesano sul tabellone gli errori, soprattutto a rimbalzo, della Statale, che però riesce ugualmente a produrre delle belle azioni. Il terzo quarto è però quello decisivo del match: Cattolica accelera il passo e compie l'allungo determinante, portandosi sul 41-19. Un divario troppo ampio da recuperare, ma che non impedisce alle ragazze in Verde di tirare fuori l'orgoglio nell'ultimo periodo: nei 10 minuti conclusive Statale ruggisce e vince il parziale, mandando a referto il match sul 50-32.

VOLLEY FEMMINILE - Il secondo match di giornata parte fortissimo per l'Università degli Studi di Milano. Le ragazze di coach Panunzio si portano sul parziale di 9-1. Quando tutto sembra andare nella giusta direzione, arriva però la reazione della Bicocca, capace di riportarsi subito a ridosso della Statale: c’è di nuovo partita, Panunzio chiama il time sul 9-7. Una pausa che serve alla Statale per interrompere il momento negativo e ritornare a fare punto dopo un parziale di 6-0 per la Bicocca. Gli avversari sono in partita, il primo è set più vivo che mai: Bicocca recupera otto punti di svantaggio e arriva al 10-10. Ma le emozioni di certo non mancano: Statale ristabilisce le distanze portandosi sul 17-12. Ma l'incredibile accade: Bicocca compie un secondo importante recupero del set: è 19-19. È a questo punto che Statale rimette la testa avanti, in uno scatto decisivo che porta al 25-22. Il secondo set è decisamente più combattuto, con lo spettacolo che aumenta esponenzialmente. Bicocca mette la testa avanti fin dall’inizio e conduce, Statale arranca rispetto al primo set, si sente la mancanza del grande vantaggio che si era accumulato nel primo parziale. La reazione d’orgoglio arriva, insieme alla rimonta, che porto il parziale sul 17-17. Le squadre giocano letteralmente punto a punto. 19-18 per Statale, poi 22-21 per Bicocca. E via di seguito 23-22 e poi 23-23. Nel momento chiave, le ragazze di Panunzio non si tirano indietro e giocano con ancora più grinta: dopo aver annullato tre set point alle avversarie, si prendono il secondo punto andando a chiudere un bellissimo parziale con il punteggio di 29-27. Statale parte avanti nel terzo set, Bicocca un po’ sotto tono rispetto al grande secondo set. Eppure a sorridere sono proprio le ragazze in bianco: con un pizzico di fortuna in battuta la gara torna in parità. Bene Statale al rientro in campo dopo i timeout chiamati dal coach: le pause servono a riorganizzare le idee, ma non sono abbastanza per arrivare ad avere il match point decisivo. Bicocca riapre così la gara, chiudendo sul 25-23. Ma la festa statalina è solo rimandata di un set: l'Università degli Studi di Milano conduce per tutto il quarto parziale, confermandosi Campione Milanese Universitario. Per il volley femminile è il secondo titolo stagionale, dopo lo strepitoso successo fatto registrare a Dubai.

BASKET MASCHILE - Come l’anno scorso, la Cattolica ha battuto la Bianca di basket maschile in finale di Top League col punteggio di 61-44, conquistando per l’ennesima volta il trofeo in questa disciplina e contribuendo anche alla vittoria finale della Coppa delle Università per l’Ateneo di Sant’Ambrogio. I ragazzi di coach Facchetti concludono così una stagione fantastica dal punto di vista del rendimento: Winter Cup, argento in Top League con due sconfitte (una all’overtime e quella di ieri, ndr) in tutto l’anno. L’ultimo atto di questi Campionati Milanesi Universitari non è stato il più bell’incontro della storia della pallacanestro; anzi, come dichiarerà successivamente il nostro coach Simone Facchetti è stata «la prima finale dei Top League brutta da vedere». Il motivo è molto semplice: la rosa presentata dalla Cattolica di coach Roberto Anzivino era superiore dal punto di vista fisico e tecnico rispetto ai nostri uomini, che hanno cercato di arginarli difensivamente, imponendo un ritmo basso. Nel primo tempo questa tattica riesce alla Bianca, poiché si va sull’intervallo lungo sul 25-20, con i rossi che distano solo cinque lunghezze. Il ritmo imposto dagli statalini comincia a venire meno quando subentra un frangente di magra (e un po’ di sfortuna, obiettivamente) in fase realizzativa. Il canestro da media lunghezza di Alberto Testa che ha portato sul +1 (19-20) la Statale è arrivato a 6’30” dalla fine del secondo quarto: da lì in poi, sono trascorsi quasi dieci minuti per rivedere la retina protetta da Cattolica muoversi, grazie al tiro libero realizzato da Fiorani a metà terzo quarto, quando la Cattolica era già sul +9 (30-21). Dopo questo totale blackout, la Bianca riesce a riportarsi sotto con Ravanini e Caiati, andando sul 37-32, ma un paio di falli portano la Cattolica in lunetta, andando all’intervallo sul 39-32. L’ultimo quarto si apre anche bene con un’ottima tripla di Ravanini, MVP della finale con 15 punti, ma gli avversari rispondono subito con la stessa arma con Matteo Clementoni, nel suo unico canestro in tutta la partita. Complice anche un maggiore rotation, la Cattolica mette la freccia verso il titolo dei CMU a metà quarto quarto, con la bomba da tre di capitan Corazza che mette la fine a un match che, se non avesse visto quel momento di pausa in attacco della Bianca, avrebbe vissuto ancora più emozioni.

Articoli a cura di Nicolò Gelao ed Enzo Navarra

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