La Cattolica da fuori, la Statale con il cuore: grazie ragazze

CALCIO - Al Giuriati va in scena la finale del calcio femminile tra la Statale e Cattolica

Una gara sulla carta molto complicata, dopo il doppio pareggio maturato in regular season. Ma le motivazioni sono alle stelle per le nostre ragazze. La gara comincia con una iniziale fase di studio, rotta soltanto dalle fiammate individuali del quintetto di Cattolica. Un copione che si ripeterà costante nei 50 minuti di gioco.

Al 10' prima ghiotta occasione per la Cattolica: dalla sinistra Marinelli calcia a incrociare, fuori di poco. La risposta di Statale arriva due minuti più tardi: tiro di Bassi ben parato in tuffo dal portiere. La Cattolica però si mostra molto più pericolosa, arriva al tiro con facilità, ma senza inquadrare mai lo specchio della porta. Il tutto fino al 13' quando alla prima occasione, il portiere statalino compie un miracolo su tiro ravvicinato ma poco preciso. La costanza di Cattolica viene però premiata. Marinelli dalla destra esplode il tiro da fuori area a incrociare: è l'1-o. Ma la Statale ha il grande merito di provare a costruire, contrariamente alle avversarie, delle vere occasioni di squadra. E il pareggio non tarda ad arrivare. Al 14' Bassi conduce nella zona centrale del campo e appoggia a destra a Bertini, controlla, sposta e calcia sotto l’incrocio.

La partita è più che viva che mai. Al 15' ghiotta occasione per Cattolica, ma non si fa trovare impreparato il nostro portiere, che sessanta secondi più tardi viene salvata dal palo. La Statale risponde al 17’: azione simile a quella del goal del pareggio, a condurre il pallone è Bertini che allarga per Giordi che calcia questa volta centrale, para in due tempi il portiere. Non cambia la filosofia di "gioco" della Cattolica, che arriva a calciare molto spesso, ma esclusivamente da fuori senza centrare la porta. Un errore delle nostre, che concedono troppo spazio alla giocatrici in blu. Ed ecco che giocando di squadra, le nostre ragazze creano le vere emozioni del match: al' 21 paratona del portiere di Cattolica. Bassi conduce centrale in contropiede e va a calciare potente, il portiere alza in corner. Allo scadere della prima frazione di gioco, l'estremo difensore di Cattolica inspiegabilmente esce su corner a favore. Statale recupera la palla, Bassi tenta la conclusione a porta vuota ma la palla si spegne sul fondo.

La ripresa comincia con le due squadre che hanno paura di scoprirsi. Al 7' monumentale occasione per la Statale: Dubini prova a piazzare il tiro anziché scegliere la soluzione di potenza, il portiere devia in corner. Ma all'11' la Statale mette la testa avanti. Cattolica attacca con il solito tiro dalla distanza respinto dal portiere, le verdi ripartono in contropiede e Bertini la appoggia delicatamente in rete in diagonale. È ancora molto lunga e appena un minuto dopo Cattolica colpisce il palo. Ma è solo l'antipasto del 2-2 delle blu: al 14'  nuovo calcio ancora da fuori, la palla respinta da Bassi finisce sui piedi della Cattolica, appoggio in mezzo e tap-in facile facile per il pari. A sei minuti dalla fine arriva anche il sorpasso: cambio sulla sinistra, uno-due e tiro nello specchio da appena fuori l'area di rigore, questa volta imparabile. Un solo giro di lancette e Statale ha la palla del 3-3: Dubini va vicina al pareggio con una gran conclusione di prima respinta. Al 23' la partita si chiude definitivamente: brutto in errore in disimpegno delle Verdi, Cattolica non perdona. Ci sarebbe ancora l'occasione per riaprirla e tentare un disperato miracolo, ma Bassi da due passi manda fuori il pallone del possibile 4-3. Goal sbagliato, gol subito: sulla sirena, con una Statale completamente schiacciata in avanti, Cattolica riparte e arriva a portare due giocatrici sole davanti al portiere. Un'occasione impossibile da fallire: è il 5-2 che segna la fine del percorso del calcio femminile nei Campionati Milanesi Universitari, che si classificano quest'anno al terzo posto.

Poco importa, Equipo. Le soddisfazioni che ci avete regalato in questi anni, dalle finali di Barcellona fino a quelle in terra italiana, non possono essere cancellate a causa di una stagione storta. Unite nelle vittorie, ancora di più nelle sconfitte. E via, insieme, verso i prossimi obiettivi.

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