Volley Maschile pronto: parla il coach Tommaso Pavan

VOLLEY - Secondo appuntamento per il volley maschile, chiuse le selezioni sportive.

Adesso coach Pavan avrà l’arduo compito di definire quello che sarà il team che si batterà per il titolo.Tantissimi ragazzi in palestra, più del doppio della volta scorsa, livello sempre più alto, adrenalina a palla, entusiasmo che cresce: si respira una grande atmosfera nel palazzetto di Via Valvassori Peroni.

L’allenamento inizia con le normali attività di rito gestite da Gabriele Alberici, ma subito dopo si inizia a fare sul serio. Sin dalla sessione di attacchi a rete si vedono una serie di azioni degne di nota, attacchi profondi, violenti, scagliati in prossimità delle righe. Le nostre prime impressioni vengono confermate durante la lunga partitella. In ogni metà campo (per l’occasione infatti si gioca su due campi, visto il gran numero di atleti presenti; ciò è possibile anche grazie al vivace aiuto di Nicoletta Panunzio, coach della selezione femminile) le squadre si prodigano in grandi azioni.

La ricezione in alcuni casi scricchiola, sotto la grande pressione dei battitori, ma nella maggior parte di casi, soprattutto grazie all’abilità e alla versatilità dei palleggi, l’azione riesce a svolgersi in modo lineare, e gli attaccanti sono spesso letali e conclusivi. La buona distribuzione dei palleggiatori evidenzia inoltre l’eccellente livello di tutte le componenti dell’attacco: centrali che vanno su bene anticipando il colpo, opposti velenosi anche dalla seconda linea e bande molto abili ad uscire velocemente dalla ricezione, pronte ad attaccare.

Indubbiamente questa serata ci lascia molto speranzosi in vista della stagione. Le aspettative si alzano. Al termine della sessione abbiamo fatto una bella chiacchierata col coach, Tommaso Pavan.
Intervistatore: “Cosa pensi di poter portare della tua esperienza da giocatore in questo nuovo ruolo come allenatore della Statale?”
Tommaso Pavan: “ Sicuramente spero che i ragazzi riescano ad apprendere al massimo la mia metodologia di allenamento, basata sul grande sacrificio, sulla serietà e sulla voglia di mettersi il più possibile al servizio della squadra.”

I: “Fuori di qui sei un palleggiatore, sei la mente della squadra, colui che deve riuscire ad essere sempre lucido e a mantenere il più possibile un ampio sguardo d’insieme; che vantaggio ti dà questo nel tuo ruolo di allenatore?”
TP: “ Il mio ruolo da giocatore mi porta a concentrarmi molto sui dettagli, a prestare sempre molta attenzione su ogni singolo giocatore per capire bene quali siano le sue caratteristiche e cosa possa dare alla suquadra. In queste selezioni la qualità, soprattutto dei centrali e degli opposti, mi sembra molto alta, bisognerà prestare molta attenzione per creare un meccanismo ben oleato che ci permetta di innescarli al meglio.”

I: “Già settimana scorsa le premesse sembravano buone, oggi indubbiamente il livello si è alzato ancora molto.”
TP: “Adesso indubbiamente ci sono parecchie soluzioni, si può fare un lavoro molto interessante. Dobbiamo provare ad arrivare il più in alto possibile, consapevoli che possiamo fare meglio dello scorso anno.”

I: “Un ruolo in cui forse siamo un po’ sguarniti è quello del libero; tenterai di adattare qualche banda in quel ruolo?”.
TP: “ Credo che i due ragazzi che abbiamo selezionato per il ruolo saranno allaltezza. Dovremo fare un buon lavoro per limare alcuni dettagli, fare attenzione ad alcune lacune tecniche che entrambi hanno, ma li vedo entrambi molto carichi, vogliosi di allenarsi, e questo certamente è ciò che conta di più.”

I: “ Saremo una squadra che salverà una palla in più difensivamente o che ne butterà giù una in più degli altri?”
TP: “ Io personalmente spero che la squadra sia sempre in grado di tenere una palla in più su, che abbia sempre la mentalità giusta e sia sempre concentrata difensivamente. Poi attaccare è bello, dà molta soddisfazione, ma non possiamo prescindere da un grande lavoro difensivo.”

Come si può evincere dalle sue parole, coach Pavan è abbastanza su di giri; la rosa che avrà a disposizione sembra di primo ordine, e ormai la stagione sta per entrare nel vivo.

Da adesso, si inizia veramente a fare sul serio.

Niccolò Pardini

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