Basket maschile, si sono chiuse le due selezioni

BASKET - Continuano le selezioni per le due squadre di basket maschile della Statale

I ragazzi che hanno affollato il campo per le due ore di allenamento, martedì 16 ottobre nella palestra ex Cidis, sono stati molti, alcuni addirittura per la prima volta. «Succede così ogni anno: alla seconda selezione si presentano sempre più partecipanti – commenta Simone Facchetti, responsabile della squadra Bianca -. In totale oggi direi che c’è ne sono una quindicina in più. Vedo un bel ricambio tra quelli che c’erano la scorsa volta e oggi sono assenti. Tra le due selezioni sicuramente abbiamo toccato i settanta partecipanti».

L’iter è stato il medesimo della prima selezione: breve introduzione di Gabriele Alberici, il responsabile generale delle squadre della Statale, che è tornato su quanto siano fondamentali i valori propugnati e l’impegno che la Statale prevede. «Entrare in squadra vuol dire entrare a far parte di qualcosa di più grande del singolo – spiega chiaramente Alberici -. Le squadre della Statale sono un punto di appoggio durante ogni singolo evento organizzato dall’università, sportivo e non. Lei è fiera di poter offrire quest’opportunità e così voi avete il dovere di ricambiarla con rispetto e massimo impegno». A

guidare il riscaldamento, e tutto l’allenamento, stavolta è stato Alberto Testa, il responsabile della squadra Verde, che si è focalizzato su alcuni fondamentali prima di gettarli tutti nella mischia con un frenetico cinque contro cinque in continuità. «Mini partitelle per tutto il campo è sicuramente il modo migliore per testarli – spiega Testa con il fischietto alla mano -. Abbiamo già fatto una prima scrematura di nomi, questa serata servirà soprattutto a scegliere quelli che non ci hanno propriamente convinto martedì scorso. Ci sono posizioni da riempire e quelle avranno sicuramente la priorità, poi valuteremo in base a quello che hanno dimostrato i ragazzi. Fortunatamente la Bianca avrà bisogno di pochi rinforzi, cinque o sei. Altro discorso è da fare per la Verde, che avrà bisogno di un bel rimpolpo, parliamo di almeno una quindicina di nuovi».

Canestri su canestri, belle giocate e chiacchere a bordocampo hanno fatto intendere che l’obiettivo è senza dubbio migliorare i risultati dell’anno scorso, senza però dimenticare i valori della Statale. «L’anno scorso sia la Bianca che, a sorpresa, la Verde hanno dimostrato di potersela giocare con tutti – conclude le chiacchere Alberto Testa -, adesso puntiamo non solo a replicare il risultato, ma anche a creare un gruppo più coeso tra le due squadre. L’animosità del derby è concreta e per due squadre della stessa università non è propriamente un bene. Va bene in partita, ma dopo bisogna ricordarsi che la bandiera sotto cui siamo è la stessa».

Gruppo, sport e rispetto: queste sono le sacre parole che aspettano coloro che saranno scelti per entrare a far parte delle squadre.

Mattia Russo

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